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Hermès e la modella insanguinata in via Montenapoleone: protesta Peta contro le Birkin

Hermès: uno stile che uccide?” è questo il cartello con cui una modella semi nuda e immersa in una pozza di sangue (ovviamente finto) ha manifestato ieri, giovedì 30 luglio, davanti le vetrine di Hermès a Milano, in via Montenapoleone. La ragazza, che è anche un’attivista della Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) e indossava solo un paio di leggins a stampa coccodrillo e null’altro, intendeva protestare contro la maison per denunciare gli atti di crudeltà verso i coccodrilli e gli animali esotici che vengono utilizzati per realizzare le celebri borse Birkin.

L’azione, arrivata poche ore dopo la richiesta l’attrice Jane Birkin (che aveva invitato la casa di moda di togliere il suo nome proprio dalla versione in coccodrillo della borsa), è stata spiegata dalla stessa Peta in un comunicato ufficiale: “La manifestazione è stata organizzata a seguito dell’investigazione Peta negli allevamenti fornitori per le concerie di proprietà di Hermès, la quale ha svelato rettili intrappolati in aridi pozzi severamente affollati. Un responsabile di struttura in uno degli allevamenti ha segato la gola ad alligatori vivi, e alcuni degli animali si muovevano ancora minuti dopo il grezzo tentativo di ucciderli“.

Il rapporto di Peta, dunque, svela le fonti macabre di uno degli accessori di “lusso” più rappresentativi di Hermès. “Animali vivi, in grado di percepire, che vengono mutilati e lasciati morire lentamente nel dolore, in squallidi allevamenti – ha detto il direttore di Peta, Mimi BekhechiChiediamo a Hermès di smettere di trarre profitto dalla vita e dalla morte di questi poveri animali, togliendo per sempre dagli scaffali le loro pelli esotiche“. Dal canto sui l’azienda, che vende queste borse a 10mila dollari al pezzo, ha promesso alla Birkin e ai clienti che prenderà provvedimenti e sanzioni contro chi commette “infrazioni” negli allevamenti di coccodrilli di cui è partner. Ma, almeno per il momento, il nome della borsa non si cambia. Come andrà a finire?

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