Red Carpet di Venezia: perché ci sono influencer, modelle e ex di Uomini e Donne

Prosegue la polemica che vede coinvolti influencer e modelli internazionali: meritano davvero di sfilare sul red carpet del Festival di Venezia?

Mai come quest’anno la presenza degli influencer sul red carpet del Festival di Venezia ha generato un forte sentimento di indignazione generale. Un tempo oscurati dal fascino e dal carisma delle star hollywoodiane, i partecipanti dei reality show nazionali si sono impossessati di uno degli eventi cinematografici più importanti e famosi a livello globale. Gli scioperi che hanno travolto gli studios di Los Angeles tengono lontani divi e dive dal nostro paese e ci costringono ad accettare un’amara verità: i personaggi pubblici si stanno moltiplicando e stanno acquisendo progressivamente un potere che forse non si addice alla loro “carriera”.

Iconico un video divenuto virale in rete, dove un giornalista chiede ironicamente al collega: “Come dovrei definirli questi? Quelli di Temptation Island?” – un disagio giustificato considerando che sul quel fantomatico red carpet hanno sfilato celebrità del calibro di Adam Driver, Penelope Cruz, ma anche Sophia Loren, Pierfrancesco Favino e tanti altri. Non possiamo dunque biasimare il pubblico sovrano, pronto ad assorbire la magia del Festival di Venezia, deluso dai cosiddetti vip che posano sicuri di fronte ai fotografi come se fossero reduci da una candidatura ai David di Donatello.

Perché modelli ed influencer vengono invitati ad un evento incentrato sulla potenza del grande schermo? Questa è la domanda che molti utenti hanno espresso sui social network. Un quesito, un’unica risposta. Si tratta di business – come sempre del resto – gli influencer sfilano in nome di un brand, con l’obiettivo di conquistare followers e quindi di far lievitare il proprio conto in banca.

Gli influencer conquistano il Festival di Venezia, perché sfilano sul red carpet?

Vip, attori, produttori, registi e modelli sfilano sul medesimo red carpet, ma l’importanza riservata loro dal pubblico, dai giornalisti e dai paparazzi è completamente diversa. Occorre ridimensionare l’importanza della posa di fronte ai fotografi, concentrandoci esclusivamente sulla motivazione che si nasconde dietro al tanto agognato invito. Si tratta di un vero onore per un attore essere coinvolto, ancor più se contempla la presentazione di un film che lo vede come protagonista. Il discorso è diverso se facciamo riferimento ad un “imprenditore digitale”.

Giulia De Lellis al Festival di Venezia
Dietro le quinte di Giulia De Lellis al Festival di Venezia – credit: Instagram @giuliadelellis103 – velvetstyle.it

Parliamo di marketing. Gli influencer non sono “ospitati” dal Festival, bensì da un determinato brand. Eventi di questo tipo rappresentano un’ottima ed efficace vetrina, volta a concentrare l’attenzione su capi firmati e articoli di make-up lussuosi. Da Armani Beauty a Kerastase, che si occupano della preparazione delle star; fino ad arrivare a Versace, Valentino e Gucci – i quali invece vestono divi e dive internazionali. Gli influencer non devono fare altro che mostrare al grande pubblico abiti e accessori, per consentire al brand in questione di farsi esplicitamente pubblicità.

Per Giulia De Lellis, Beatrice Valli, “quelli di Temptation Island” e tanti altri dunque, il Festival di Venezia rimane una sfilata come un’altra. Poco importa che si tratti di un evento artistico, il cui obiettivo risiede nella presentazione di opere prime e prodotti cinematografici di altissima qualità. Lo scopo dei vip da reality rimane il medesimo, qualsiasi sia l’occasione alla quale vengono invitati. E per chi non lo sapesse, persino i comuni spettatori – investendo qualche risparmio – possono assorbire direttamente la magia del cinema internazionale.

Come accedere al Festival di Venezia, l’acquisto del biglietto

Niente red carpet per i comuni spettatori, ma la possibilità di vedere in anteprima i film presentati e scorgere in lontananza iconiche star nazionali ed internazionali. I giornalisti e gli studenti possono richiedere delle agevolazioni, per tutti gli altri la Biennale consente di acquistare il biglietto come per qualsiasi altra proiezione, sul sito ufficiale associato al Festival di Venezia.

Paolo Sorrentino al Festival di Venezia
Come acquistare il biglietto per accedere alla Biennale – foto: ansa – velvetstyle.it

L’abbonamento per poter assorbire e godere dell’intera programmazione prevede un costo di 1.600 euro (in base all’orario di proiezione); per assistere invece al debutto di un unico film, potete acquistare il biglietto alla modica cifra di 15 euro nella Sala Grande per gli spettacoli pomeridiani, mentre per il singolo spettacolo serale il costo può lievitare fino a 50 euro.

Come anticipato esistono poi eventuali accrediti per studenti, giornalisti e professionisti. Nello specifico, è possibile richiedere l’Accredito Stampa (scritta, online, fotografi, uffici stampa e radio/televisioni), l’Accredito Industry (audiovisivi e simili), l’Accredito Film Delegation (collaboratori dei film presentati), Accredito Cinema (operatori cinematografici in campo culturale), Accredito Studenti Universitari ed infine eventuale Tessera Promozionale per il pubblico under 26 e over 60 estraneo al mondo del cinema.

 

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