Intervista a Gaia Padovan, cosa c’è nel suo baule?

Gaia Padovan, una giornalista professionista e una spiccata passione per il mondo della moda. La sua carriera vede tanti successi sulla rete Mediaset ed una parentesi a Rai2, il tutto accompagnato sempre da un innato senso dello stile e del buon gusto.
Velvet Style Italia è entrato per voi nel suo “baule” e lei si è raccontata così…

Il baule di Gaia non è un semplice blog scritto, ma un vero e proprio video-blog, innovativo e al passo con i tempi, ci spieghi come è nata l’idea di questo progetto?
Il progetto è nato in modo abbastanza semplice, la mia vita è costellata da eventi casuali, quasi per scherzo ho proposto il “Baule di Gaia” al vicedirettore del Magazine, nonché direttore del sito dicendogli : “Ho una casa che sembra uno show room, mi aiuteresti a svuotarla sennò devo cercare asilo politico!”, pensando che esistessero già molti cloni simili e invece non era così.
Abbiamo tentato: “Se vanno bene le prime puntate si va avanti”, i risultati sono stati superiori alle aspettative dunque eccomi qui…

Sul tuo blog sei sempre impeccabile, ma come scegli i tuoi look e cosa prediligi di solito? Hai uno stile che segui in particolare?
No non scelgo, non prediligo, in questo credo di essere un outsider nel mondo delle fashion blogger. Etichette a parte, mi sento più che altro una giornalista appassionata di stile. Apprezzo la moda quando diventa pura forma d’arte. Non sono una fashion victim. Non trascorro intere giornate a fare shopping, anche perché non ne avrei il tempo.
Nelle scelte degli outfits poi vado a istinto. A volte prendo capi che non c’entrano nulla e li metto insieme per vedere il risultato. Risultati che oggi adoro e che domani magari detesto! C’è molto umore nelle scelte e comunque la moda è divertimento, ci vuole un pizzico di ironia, è un errore prendersi troppo sul serio.

Una passione innata per la moda, hai delle icone personali o punti di riferimento a cui ti ispiri?
Non ho particolari riferimenti. Adoro mixare capi offlimits di haute couture ad accessori scovati nei mercatini in giro per il mondo o nei negozi super low cost.
Un’ispirazione? Lo street style. Mi attira e mi incuriosisce ciò che mi circonda. Ognuno di noi ha il suo stile. Semplici passanti, come la storia della moda insegna, hanno dettato tendenze e sono stati catapultati sulle passerelle, nelle collezioni di alta moda, diventando modelli spesso inconsapevoli. Il paradosso è che tu cammini per strada, hai il tuo stile estroso, questo piace e viene copiato e riproposto dai grandi stilisti. Che a loro volta ti rivendono il tuo stesso look a prezzi esorbitanti.
E tu lo acquisti… siamo un po’ matti, diciamolo.

Il tuo è un lavoro che porta con sè viaggi e sempre nuove esperienze, un posto che ti ha particolarmente colpito e che vorresti rivisitare? Ci spieghi anche il perché?
Sono una una giornalista televisiva, una cronista. La moda è sempre stata una passione parallela da sfoggiare fuori dalla redazione; di viaggi ne ho fatti molti, per motivi professionali e personali. Per quanto riguarda moda e stile, il Giappone con i suoi contrasti è un paese di ispirazione continua. Basta una passeggiata nel quartiere di Harajuku a Tokyo per restare colpiti dalle tante subculture che si riflettono nell’abbigliamento.
Altro luogo che mi è rimasto nel cuore per motivi ben diversi, l’Indocina, in particolare il Laos.

Cosa non manca mai nel baule di Gaia?
Non mancano mai le righe, lo stile navy mi è sempre piaciuto; chic e al tempo stesso informale, tanto classico quanto casual ed alternativo. Le righe sono trasversali come me. E poi sandali ultra flat, cappelli e orecchini; ne ho una quantità indefinita.

Amante della moda e giornalista, ci sono nuovi progetti nel baule di Gaia che puoi svelarci?
Ci sono diversi progetti in cantiere, sul fronte giornalistico soprattutto. Un programma di cui sono autrice e conduttrice che parla dei giovani artisti italiani contemporanei…vedremo. Ma il Baule andrà avanti, la puntata del mercoledì è ormai un appuntamento fisso.

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