Liris Crosse, la Naomi Campbell plus-size: "All’inizio tutti mi chiedevano di dimagrire"

È una storia che abbiamo sentito molte volte: prima dell’occasione che rappresenta la svolta, la vita ti sbatte molte porte in faccia. Tuttavia, ci sono porte e porte. Liris Crosse, originaria di Baltimora nel Maryland, ha un’infanzia anni Novanta. È l’epoca delle Top che segnano la storia della moda. è l’epoca di Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Eva Herzigova, Naomi Campbell. Le ragazzine di mezzo mondo sognano ad occhi aperti guardandole sfilare e, nel corridoio di casa, si allenano alla passerella. Come Liris: “Ricordo – racconta la ragazza – che studiavo le riviste di moda come una bambina. Il mio idolo è Naomi Campbell, è grazie a lei che è nata la mia passione. Fin da piccola mettevo i tacchi di mia mamma e giravo così per casa”.

Quando la passione ha deciso di concretizzarsi e Liris ha iniziato a portare il suo book in giro per le agenzie di moda, però, veniva sempre scartata per le sue forme abbondanti. Il suo corpo burroso non era il linea con i canoni estetici che la moda esigeva: girovita alla Kate Moss e stacco di gambe alla Heidi Jlum. Niente di tutto questo. Nonostante il viso espressivo, lo sguardo da gatta e le labbra carnose, Liris non riusciva proprio a trovare la chiave d’accesso del fashion system. Poi i primi ingaggi ma indistintamente tutti le chiedevano di dimagrire.

Così la Crosse ha preso il coraggio a due mani gestendo da sola il suo lavoro. In pochissimo tempo sono arrivate le collaborazioni con marchi come Essence, Honey, XXL. Non solo. Perché Liris è anche apparsa nei video di Jennifer Lopez, Jay-Z e Puff Daddy. Oggi ha 32 anni e si è giadagnata l’appellativo di “Naomi Campbell plus-size”, nessun soprannome potrebbe renderla più orgogliosa. E mentre a Londra si scatena la polemica contro la pubblicità della Proteic World che ha messo su un cartellone una modella dal corpo “offensivo” che farebbe impallidire photoshop per il suo girovita, Liris si fa spazio anche nel Regno Unito e sogna il cinema.

Foto by Facebook

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