Chicche di Stile

Chicche di Stile: i baffi

Questa settimana la rubrica Chicche di Stile parla di un elemento maschile dai contorni hipster: i baffi. Ecco la loro storia ed evoluzione.

Questa settimana la rubrica Chicche di Stile si concentra su un elemento tanto antico quanto diverso nel passare delle accezioni sociali: i baffi. Di etimologia incerta (in francese si chiamano moustache, dal greco antico), i baffi hanno attraversato i secoli acquistando diverse accezioni: raffinatezza, gusto, scelta hipster, trasgressione e anche libertà. La storia parte dal mondo dei cavalieri, che usavano rasarsi la testa a metà con delle pietre e abbinarla ai baffi. I baffi erano diversi per ceto, età, reggimento e nazione: gli uomini più giovani (e di ceti inferiori) potevano far crescere baffi piccoli e meno costruiti e, avanzando di ceto e di età, i baffi aumentavano le loro dimensioni fino a diventare una vera e propria barba.

IL BAFFO COME ESPRESSIONE DI PERSONALITA’

La cultura del baffo è progredita insistendo sull’accezione della singola personalità: c’è chi li portava corti e spessi, chi a manubrio, chi arricciati, chi sottili, trasformandoli nel proprio marchio di fabbrica. Basti pensare a personaggi come Hitler (i baffetti tedeschi sono ricordati con tristezza), Dali, Groucho Marx, Albert Einstein, David Niven, Clark Gable Hulk Hogan, Stalin o Charlie Chaplin, che hanno fatto di questo elemento un tratto distintivo. Il baffo può essere portato in talmente tanti modi che è diventato un indicatore di personalità: Dali li portava arricciati ed estrosi, Clark Gable dritti e orizzontali, Stalin folti.

I BAFFI NELLA CONTEMPORANEITA’

Negli ultimi anni i baffi sono diventati trendy come le barbe e sono diventati espressione della controcultura hipster. C’è chi li porta folti, lisci e disegnati e chi li abbina a barbe altrettanto importanti. Sono diventati un simbolo passepartout, appaiono sulle patatine Pringles ma anche su Homer Simpson. Una nota importante: nel mese di novembre gli uomini usano farsi crescere i baffi (e le donne ne indossano di finti) per aderire al mese della prevenzione dei tumori maschili. E i baffi diventano simbolo di comunità e cura collettiva.

Baffi famosi: Stalin, Charlie Chaplin, Dali
Baffi hipster
Baffi Pringles

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Photo Credits Pinterest

Redazione

“Ho dei gusti semplicissimi. Mi accontento sempre del meglio”, diceva Oscar Wilde. E anche noi siamo così. Per questo ogni giorno parliamo del meglio della moda e dei suoi protagonisti, famosi o destinati a diventarlo, ma sempre pieni di talento.

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