Skip to content
Velvet Style

Velvet Style

Tutto ciò che fa tendenza (o che la farà) lo trovi qui: fashion, moda, design, vintage e consigli look

  • Home
  • Tendenze
  • Chicche di Stile
  • Interviste
  • Design
  • Fashion News
  • EventiSe non hai il pass per gli eventi più glamour dell’anno, siamo noi che ti portiamo in giro per sfilate, show, inaugurazioni e red carpet! Sarai in prima fila!
  • Viaggi
  • Home
  • 2018
  • Ottobre
  • 12
  • La Fondazione Alda Fendi apre le porte di Palazzo Rhinoceros: apre la città dell’arte e della cultura a Roma
  • Eventi
  • Fashion News
  • Primo Piano

La Fondazione Alda Fendi apre le porte di Palazzo Rhinoceros: apre la città dell’arte e della cultura a Roma

Sara Zuccari 12 Ottobre 2018

Le rughe della pietra, l’acciaio che le sostiene o le arreda, il colore del design che esplode, la tecnologia a vista, il rigore degli spazi immerso nel traboccante fulgore della città eterna. Jean Nouvel porta il suo talento a Roma per riportare alla vita e all’arte il palazzo scelto come sede e centro di ricerca della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti. E’ ‘rhinoceros’, un palazzo nel cuore dell’antica Roma, all’ombra dell’Arco di Giano, a due passi dal tempio di Vesta e dalla Bocca della Verità, che Nouvel ha fatto rinascere nel segno del contrasto. ”La mutazione del mondo e la libertà di ricostruire, valorizzando le anomalie, in un dialogo tra passato e presente e in un continuo lavoro sulla materia”, dice nei suoi abiti neri aggirandosi nell’antica dimora riportata alla luce. Luogo polivalente, ospita 24 residenze ma anche spazi espositivi e botteghe, intorno alla corte e sovrastate dalla meraviglia della terrazza a 360 gradi con una vista unica al mondo. E lì il ristorante Caviar Kaspia.

 ”La mutazione del mondo e la libertà di ricostruire, valorizzando le anomalie, in un dialogo tra passato e presente e in un continuo lavoro sulla materia”, dice nei suoi abiti neri aggirandosi nei colori a contrasto dell’antica dimora riportata alla luce. Un luogo polivalente, che ospita 24 residenze, ognuna con una sua netta personalità, ognuna con alcuni pezzi di design iconici, ma anche spazi espositivi e botteghe (già attiva quella dove si parla di insetti come cibo del futuro), che ruotano intorno alla corte razionale e candida e sono sovrastate dalla meraviglia della terrazza a 360 gradi con una vista unica al mondo, spettacolo nello spettacolo. E lì il ristorante Caviar Kaspia. ”Sulle facciate, abbiamo conservato tutto ciò che poteva testimoniare il passaggio del tempo…per mettere meglio in evidenza – spiega Nouvel – le differenti stratificazioni, per permettere la scoperta di un palazzo che ha smesso di invecchiare – e questo senza chirurgia estetica (tutte le sue rughe sono amate e conservate)…Questo principio rafforza il radicamento di queste costruzioni nella storia”. Fuori, nell’area del Velabro, l’Arco di Giano riprende vita grazie all’illuminazione di Vittorio e Francesca Storaro.

    Davanti il grande Rinoceronte bianco di Urs Fisher, ma a partire da domani arriveranno le tante iniziative della linea culturale di Raffaele Curi, a partire dai disegni delle architetture di Michelangelo, L’adolescente sempre di Michelangelo in prestito dall’Ermitage di san Pietroburgo, e poi William De Kooning e Pierre et Gilles che illuminano con la loro opera un lato della facciata. Ma è solo l’inizio. Luogo vivo quindi, nel quale la parola d’ordine – spiega ancora Jean Nouvel, è ”azione e reazione”. Per un lavoro durato sette anni, nel quale ”i problemi trovati sono diventati stimolo creativo”. E non c’è nulla di nascosto, nulla che non meriti di essere celebrato: le rovine del passato diventano protagoniste di pannelli che decorano le residenze, e ”anche l’espressione della tecnica non è nascosto” e gli impianti sono a vista, in teche che hanno qualcosa di sacro. Nella corte poi ad un certo punto esplode la musica, Bella ciao e poi la voce e il volto di Vincent Gallo danno vita ad Antonio, dal Giulio Cesare di Shakespeare, con la regia di Raffaele Curi, atto d’accusa a chi, affacciato ai balconi, lo guarda ma fa finta di non ascoltarlo. ”Mi sentite?”


   

Tags: Alda Fendi Fondazione Alda Fendi Raffaele Curi Roma

Continue Reading

Previous: Maria Laurenza: Elisabetta Gregoraci madrina dell’opening capitolino
Next: Rinascente Roma, compleanno con Sorrentino e Paola Turci

Articoli recenti

  • Pierpaolo Piccioli debutta in Haute Couture da Balenciaga: la Paris Fashion Week 6-9 luglio 2026
  • L’abito da sposa boho di Eva Herzigova: il Lanvin archivio che ha conquistato Torino
  • La busta per il matrimonio: come sceglierla con stile nel 2026
  • Zanzariere IKEA: protezione anti-insetti senza rinunciare allo stile
  • Matrimonio al Castello: quanto spendere davvero nel 2026
Copyright © 2025 Velvetstyle.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma al n°100/2023 del 21-07-2023