Skip to content
Velvet Style

Velvet Style

Tutto ciò che fa tendenza (o che la farà) lo trovi qui: fashion, moda, design, vintage e consigli look

  • Home
  • Tendenze
  • Chicche di Stile
  • Interviste
  • Design
  • Fashion News
  • EventiSe non hai il pass per gli eventi più glamour dell’anno, siamo noi che ti portiamo in giro per sfilate, show, inaugurazioni e red carpet! Sarai in prima fila!
  • Viaggi
  • Home
  • 2023
  • Luglio
  • 3
  • Piazza del Popolo, storia e curiosità: perchè si chiama così?
  • Viaggi

Piazza del Popolo, storia e curiosità: perchè si chiama così?

Valentina Giungati 3 Luglio 2023

Piazza del Popolo è uno dei luoghi più importanti e iconici di Roma ma non tutti conoscono la storia del suo nome.

Un luogo iconico della Città Eterna dove si incrociano ben tre vie, le principali del centro storico: via del Babuino, via di Ripetta e via del Corso. Un tempo era l’ingresso principale della città ed è per questo che ha assunto un valore storico e simbolico senza precedenti.

Nel tempo ha mantenuto quel fascino e quella bellezza, proprio sotto i giardini del Pincio, si è rinnovata senza mai perdere la sua essenza.

Piazza del Popolo: la storia

Oggi è una delle piazze principali di Roma ma al tempo era parte dei giardini di Nerone, non a caso infatti ci sono ancora alcuni dei principali monumenti della città. È la sua storia ad essere molto particolare e meritevole di una visita da parte di coloro che non ci sono mai stati, ma anche da chi ha visitato Roma senza troppo soffermarsi su questo punto.

piazza del popolo maestosa
Roma, piazza del Popolo vista dall’alto è un vero spettacolo – velvetstyle.it

La piazza però aveva una forma diversa, era rettangolare ed era considerato il punto di partenza di alcune vie. L’urbanizzazione inizia solo a metà ‘500, arriva a fontana del Trullo, poi l’obelisco che è possibile ammirare da ogni punto, alto 24 metri, il primo della città ad essere spostato. Quasi tutte le opere oggi visibili vennero ideate tra il Quattrocento e il Seicento, non tutte in quel punto, talvolta infatti molte sono state spostate da altre zone della città. La struttura venne via via modificata acquisendo la forma attuale.

Questo è il cuore della città, non solo il suo accesso principale ma anche il punto in cui è possibile visitare Porta Flaminia, le Mura Aureliae. Oggi si tengono tanti concerti in piazza, manifestazioni e incontri. Roma offre sicuramente tanto da visitare, è un vero Impero dal punto di vista archeologico e vanta tantissimi siti che sono stati riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ma le piazze sono forse la rappresentazione più spettacolare della sua maestosità.

Perché Piazza del Popolo si chiama così?

Questo è forse il quesito maggiore a cui molti non sanno dare una risposta. Nell’antichità la piazza era chiamata Campo Marzio in onore del Dio Marte, proprio per questo i romani erano soliti praticare l’arte militare, si tenevano i comizi per eleggere i Magistrati e i Senatori e così è stato nel tempo.

Il suo nome però deriva da Populos che in latino vuol dire pioppi. Non c’entra niente quindi con il popolo. Essendo la piazza parte dell’abitazione dell’imperatore Nerone e nello specifico dei suoi giardini vantava un bellissimo bosco di pioppi, voluti appositamente lì. C’è anche una credenza in merito che riguarda comunque Nerone, si racconta che la sua tomba sia sepolta al centro della piazza e che la salma fosse stata disposta sotto un albero di noce da cui l’imperatore torna a infastidire chiunque si trovi nelle vicinanze.

Cosa vedere in Piazza del Popolo

Determinate le motivazioni del nome particolare è importante anche comprendere cosa vedere. La Porta del Popolo è l’ingresso da Piazzale Flaminio, la strada romana dove arrivavano i pellegrini. La Porta fu commissionata a Michelangelo che però passò l’incarico a Bigio. La facciata è stata realizzata dal Bernini. Da non perdere Santa Maria Del Popolo, la chiesa che si trova proprio nella piazza in cui sono custoditi i dipinti di Caravaggio, alcune opere rinascimentali e moltissimi dettagli evocativi del tempo e del potere papale. Fu voluta proprio da Pasquale II per la memoria di Nerone.

piazza del popolo roma
Piazza del Popolo a Roma, tutte le curiosità – velvetstyle.it

Ci sono anche due chiese gemelle, Santa Maria in Montesanto e Santa Maria dei Miracoli. Guardandole dalla piazza è molto curioso notare come siano praticamente perfette e uguali. Si trovano sul lato del Tridente, sono state costruite a pochi anni di distanza dal Bernini e da Carlo Fontana.

Piazza del Popolo è nota anche per le sue fontane, vi sono quella dei Leoni, meglio conosciuta dell’Obelisco, con vasche rotonde e leoni in marmo bianco. Al centro c’è la Dea Roma e due statue che rappresentano il Tevere e Aniene. Questa è sicuramente la più maestosa ed imponente, anche se Roma vanta alcune delle fontane più belle al mondo. Non è possibile non citare, tra gli elementi da visionare, l’Obelisco che è il vero simbolo di questa piazza. Altro 23.3 metri fu iniziato dal Faraone Seti I e portato a termine solo dal figlio Ramses II. Questo è noto non solo per la sua struttura ma per essere stato trasferito per celebrare la conquista dell’Egitto per volere di Augusto.

L’obiettivo della progettazione era proprio dare un’apertura sulla città con un ingresso trionfale. Le dimensioni sono così importanti che consentono di ospitare fino a 65 persone. Il vero punto saldo però è che questa rappresenta al meglio la stratificazione architettonica della città e anche il suo riassetto perché la movimentazione dell’obelisco e degli altri elementi sono una questione molto particolare, soprattutto se si immagina il tempo in cui il tutto è avvenuto. Niente di meglio che visitare la piazza e poi perdersi tra le strade adiacenti lasciandosi trasportare solo dal fascino immenso di Roma.

Continue Reading

Previous: Le città più brutte d’Italia: non c’è dubbio, ce lo dice l’Intelligenza Artificiale
Next: “Con lei…” Stefano De Martino e il commento sull’ex Emma Marrone

Articoli recenti

  • Fabbrica Fendi a Bagno a Ripoli: dietro le quinte della Baguette, l’it bag che diventa collezione
  • John Galliano al Met: la retrospettiva primavera 2027 che celebra il genio del couturier
  • Dior Cigale Bag: la borsa che JLaw e Anne Hathaway confermano come it-item dell’autunno 2026
  • San Leucio e la tessitura napoletana: come Antonio Biasucci preserva 250 anni di tradizione tessile
  • Dietro le quinte della fabbrica Pandora in Thailandia: come nascono i charm sostenibili
Copyright © 2025 Velvetstyle.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma al n°100/2023 del 21-07-2023