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Per evitare una multa salata non basta il disco orario: cosa fare per i parcheggi a sosta limitata

Il disco orario può salvarvi da una multa salata in qualche situazione. Ma attenzione sempre a come lo usate: vi spieghiamo alcune strategie

Durante gli spostamenti nelle città, è comune dover parcheggiare in zone con sosta limitata. In questi casi, è necessario utilizzare il disco orario, un dispositivo che va posizionato sul parabrezza per indicare l’ora di arrivo. È fondamentale evitare qualsiasi tentativo di contraffazione del disco orario, poiché le sanzioni possono essere particolarmente severe.

Il disco orario: vi spieghiamo come usarlo al meglio – velvetstyle.it

Il disco orario può essere sia cartaceo che digitale e serve a segnalare l’orario di arrivo in aree di parcheggio con tempo limitato. Questa pratica consente alla polizia locale di monitorare la durata della sosta e assicura il rispetto dei limiti temporali imposti, prevenendo così la ricezione di multe.

Secondo l’articolo 157 del Codice della strada, è obbligatorio segnalare chiaramente l’inizio della sosta nei luoghi dove questa è permessa per un tempo limitato. Rispettando il tempo massimo consentito e indicando correttamente l’orario d’arrivo sul disco orario, si evitano problemi.

L’impostazione dell’orario corretto sul disco non è l’unica precauzione da prendere; prima di allontanarsi dall’auto bisogna assicurarsi che il dispositivo sia ben visibile per le autorità locali e collocato in modo da non cadere accidentalmente.

La scelta tra la versione cartacea o digitale del disco dipende dalle preferenze personali, tenendo presente che quella digitale offre maggiore precisione ma a un costo superiore. Non indicare l’orario o superarlo espone a sanzioni pecuniarie significative.

Utilizzare adeguatamente il disco orario protegge da possibili multe ed è essenziale per il mantenimento dell’ordine nelle regole civiche urbane, facilitando una rotazione efficace dei parcheggi a vantaggio di tutti gli automobilisti.

Antonio Papa

Giornalista pubblicista dal 2010, "fratello maggiore" di tanti redattori del network, autore di trasmissioni televisive. In TvPlay sono, insieme a Claudio Mancini, il conduttore di FantaTvPlay, di "Chi Ha Fatto Palo" e di altri format creati da noi. Sono una persona che ha fatto della scrittura la sua ragione di vita, coronando un sogno che avevo fin da bambino. Il mio motto è “lavorare seriamente senza mai prendersi sul serio”. Cerco di trasmettere la mia passione e il mio entusiasmo alle persone che lavorano con me: quando ci riesco… ci divertiamo!

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Antonio Papa

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