John R. Pepper a Palazzo Cipolla fino al 18 gennaio 2017

Si chiama “Evaporations” l’antologica di John. Randolph Pepper in esposizione a Palazzo Cipolla di Roma. Un percorso che comprende oltre 50 foto in bianco e nero realizzate con macchine analogiche tra il 2012 e il 2013 in Russia, Stati Uniti, Finlandia, Spagna, Italia, Grecia. Protagonista assoluto: il mare, e l’acqua, dove la vita ha inizio. Perché, come ha detto lui stesso, “L’acqua attorno a cui questo progetto è stato concepito esiste in tutte le religione e culture, quindi simbolizza molte cose. Visitabile fino al 18 gennaio 2017.

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“Evaporations racconta il ciclo della vita, si inizia con il solido, c’è l’evaporazione, si passa al liquido, poi diventa una cosa sospesa in aria e si trasforma di nuovo in solido”: E’ John. R. Pepper stesso a spiegare la mostra che è appena stata inaugurata a Palazzo Cipolla, a Roma. Un’antologica del fotografo italo-americano nato e cresciuto nella città eterna arrivata nella capitale dopo essere stata apprezzata a Palermo, a Venezia e poi in Russia.

Il percorso espositivo propone scatti fotografici dei suoi tanti viaggi: immagini in bianco e nero che sembrano sospese nel tempo, in cui la luce svolge sempre la parte del leone. Pepper lascia allo spettatore il gusto di “dare un titolo” alla sua opera e a collocarla “idealmente” dove lui preferisca. Il bianco e nero è stato voluto anche per permettere a ciascuno di “colorarla” a piacere, secondo la sensibilità, l’umore e il momento.

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Indubbiamente queste immagini, come ha sottolineato anche il professor Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro, organizzatrice della mostra, sono state influenzate dalla vicinanza del padre Curtis Bill Pepper, che è stato inviato di Guerra e capo della redazione romana della rivista Newsweek. Anche l’amicizia con i fotografi Ugo Mulas e Henry Cartier Besson avrebbe influito sul suo modo di “inquadrare” il mondo attraverso l’obiettivo della sua 35mm.

“Fil rouge” tra i vari scatti è la presenza dell’acqua in tutte le sue forme. Ecco quindi ragazzi che giocano sulla spiaggia, passeggiate sul lungomare, inquadrature “romantiche” di pontili, oppure la forza distruttrice dell’uragano Sandy che nel 2012 in America ha provocato vittime e devastazione. L’acqua però è un elemento indispensabile per la vita, è considerata un bene prezioso da qualunque popolo, qualunque stato, qualunque religione. E’ il collante che tiene uniti, e vivi, tutti gli esseri viventi.

“Credo di essere un fotografo interessato agli esseri umani che considero miei fratelli”, ha dichiarato Pepper, “perché quello che è bello nella vita è la debolezza dell’essere umano, il fatto che cada ma poi si rialza e continua ad andare avanti”. Per questo anche negli scatti più dolorosi della devastazione lasciata dall’uragano Sandy, le case sono distrutte ma la bandiera americana svetta intatta, simbolo di speranza e continuazione.

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John Randolph Pepper non è solo fotografo ma anche scrittore e regista. “Evaporations” è la celebrazione del suo essere “artista” e “umano”, in grado di raccontare allo “spettatore” attraverso le sue immagini la solitudine e la gioia, la luce e il buio, momenti di vita quotidiana che lo “Street Photograper”, come viene chiamato Pepper, fissa sulla stampa per renderli immortali.

Alla fine del percorso, come si conviene, il “Bookshop”, permetterà agli appassionati, o a coloro che sono stati “toccati” nell’animo dalla sensibilità artistica di Pepper, di “portare via” un po’ del suo talento grazie a cataloghi riccamente illustrati. Non solo: chi oltre a essere un amante dell’arte lo è anche delle “primizie” di casa nostra, potrà acquistare qualcuna tra le specialità siciliane biologiche esposte in occasione del periodo natalizio. Per soddisfare, dopo l’anima, anche il palato.

Biglietto d’ingresso: Intero 5€, Ridotto 3€

Photo credits: Ufficio Stampa Bookshop Palazzo Cipolla, Inedita S.r.l
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