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Come cambiano gli stipendi, chi guadagnerà di più in busta paga nei prossimi mesi

Valentina Giungati 18 Ottobre 2023

Gli stipendi sono destinati a cambiare, questa volta con un netto aumento in busta paga sin dai prossimi mesi.

Una notizia certamente positiva per tutti i lavoratori che potranno quindi contare da un lato su uno sgravio legato all’Irpef, quindi al pagamento delle tasse, dall’altra ad un aumento vero e proprio determinato dal lavoro di Inps e Governo e attuato per il nuovo anno.

Le misure del 2023 sono state rinnovate, quindi saranno confermate per il prossimo anno. A queste però si aggiungono anche quelle nuove, studiate appositamente soprattutto per combattere l’inflazione e la condizione generale di aumenti che sta gravando sulle famiglie italiane.

Come aumenteranno gli stipendi

L’aumento più ingente quindi si verificherà per il 2024, perché faranno cumulo i provvedimenti già in corso con quelli che sono stati appena decisi e che inizieranno solo con il prossimo anno. La prima grande conferma è relativa allo sgravio contributivo quindi allo scaglione Irpef che permette di risparmiare sulle tasse, pagare meno e trovare di più di netto in busta paga. Per le donne con almeno due figli la situazione è agevolata quindi lo stipendio sarà più alto, anche per coloro che decidono di non andare in pensione e restare al lavoro.

stipendi aumento
Come aumentano gli stipendi (velvetstyle.it)

Per quanto concerne l’Irpef quello si applica in modo generalizzato a tutti però ognuno avrà cifre differenti legate al proprio reddito da lavoro e generale, quindi è utile analizzare il lordo in busta paga per comprendere come procedere. La detassazione con i fringe benefit sicuramente è un aumento ulteriore da considerare perché, anche se non in forma diretta e quindi con una maggiorazione, questi sono uno strumento molto valido che può integrare fino a 3 mila euro al mese per le famiglie. Anche i premi per i risultati, prima tassati, ora saranno agevolati e quindi corrisposti di netto e non di lordo.

Il biennio che verrà sarà quindi più ricco per i lavoratori, in particolare con il 7% in più per migliaia professionisti che riceveranno un aumento dato proprio da questa nuova formulazione. Un esempio valido può essere fatto su uno stipendio annuo lordo di 20 mila euro.

In questo caso applicando la detassazione in essere e l’aumento previsto si arriverà ad un netto maggiorato di 400 euro, ovviamente una cifra di tutto rispetto anche se divisa sull’anno intero. Il peso aumenta al progredire dello stipendio. Quindi più il lordo è elevato e maggiore sarà il risparmio in termini di tasse. Pertanto saranno anche più cospicui con il calcolo al 7%, in questo caso si guadagnerà di più in maniera proporzionale.

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