Skip to content
Velvet Style

Velvet Style

Tutto ciò che fa tendenza (o che la farà) lo trovi qui: fashion, moda, design, vintage e consigli look

  • Home
  • Tendenze
  • Chicche di Stile
  • Interviste
  • Design
  • Fashion News
  • EventiSe non hai il pass per gli eventi più glamour dell’anno, siamo noi che ti portiamo in giro per sfilate, show, inaugurazioni e red carpet! Sarai in prima fila!
  • Viaggi
  • Home
  • 2026
  • Ottobre
  • 7
  • Demna per Gucci: la visione personale completa del designer tra preppy, supermodelle e horsebits
  • Fashion News

Demna per Gucci: la visione personale completa del designer tra preppy, supermodelle e horsebits

La collezione Primavera/Estate 2027 di Demna per Gucci unisce estetica preppy, supermodelle e codici equestri. Scopri la visione personale completa del designer.
Redazione Velvet 7 Ottobre 2026
Segui Velvet Style su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Velvet Style su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Velvet Style o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome
Demna per Gucci: la visione personale completa del designer tra preppy, supermodelle e horsebits
Immagine generata con AI

Il 25 settembre 2026, durante la Milan Fashion Week, Gucci ha riscritto le proprie regole con una sfilata che ha già cambiato il dibattito sulla moda contemporanea. La demna gucci collezione 2027 — battezzata The Store Show — non è stata solo una presentazione di abiti: è stata una dichiarazione d’intenti firmata da un designer georgiano che, dopo anni alla guida di Balenciaga, ha deciso di mostrare al mondo la sua visione più intima e personale di una maison italiana leggendaria. Il risultato è qualcosa che non assomiglia a niente di già visto.

Una prima volta dichiarata: la visione completa di Demna per Gucci

Ci sono collezioni che arrivano e passano, e collezioni che segnano un prima e un dopo. The Store Show appartiene alla seconda categoria, e lo stesso Demna lo ha detto chiaramente, senza lasciare spazio a interpretazioni. In una lettera pubblicata in occasione della sfilata, il designer ha definito questa «la prima collezione in cui presento la mia visione personale completa del brand». Una frase che pesa, soprattutto considerando che Demna non è un designer abituato alle mezze misure.

Quella dichiarazione ha un significato preciso nel contesto della sua traiettoria creativa. Dopo aver rivoluzionato Balenciaga con un’estetica concettuale e spesso provocatoria, l’arrivo a Gucci ha richiesto un diverso tipo di ascolto — della storia della maison, del suo pubblico, dei codici visivi che la rendono riconoscibile nel mondo. Questa collezione Primavera/Estate 2027 rappresenta il momento in cui Demna smette di ascoltare e comincia a parlare, con la piena padronanza del vocabolario Gucci e la libertà di reinventarlo.

La scelta dello spazio non è stata casuale: un’enorme boutique trasformata in ambiente retail, uno scenario che mescolava la familiarità del negozio con la spettacolarità della sfilata. Il messaggio implicito era potente — la moda non è solo arte da ammirare da lontano, ma qualcosa che si tocca, si prova, si vive. Gucci come luogo in cui, secondo le stesse parole di Demna, «chiunque può diventare chi desidera essere».

Addio oversize: il corpo torna al centro della scena

Se c’è un manifesto stilistico che emerge dalla collezione Gucci Primavera/Estate 2027, è questo: l’oversize è morto. Demna lo ha detto esplicitamente, e la sfilata lo ha dimostrato look dopo look. La collezione rappresenta un ritorno al corpo, all’attrazione, al desiderio — concetti che sembravano quasi tabù nell’era del comfort dressing e delle silhouette volutamente amorfe.

👉 Leggi anche: Gucci Primavera (A/I 2026-27): come Demna reinventa i codici della maison con 5 look da provare

Il primo look ha dato il tono: un minidress senza cuciture in maglia, aderente, preciso, che celebra la forma senza nasconderla. A seguire, una sequenza di proposte che hanno confermato la direzione — leggings-pants dal taglio impeccabile, tute sportive reinterpretate con la grammatica del lusso, bubble blousons che giocano con il volume senza rinunciare alla definizione della silhouette. E poi i bomber con intarsi di shearling, pezzi che bilanciano morbidezza tattile e struttura, calore e seduzione.

In questo contesto è arrivata anche una novità assoluta: la prima sneaker firmata Demna per Gucci, battezzata ‘Manhattan’. Un debutto significativo, perché la scarpa sportiva è da sempre un indicatore della cultura del momento, e il nome scelto evoca una certa idea di energia urbana, di movimento, di vita vissuta nelle strade di una metropoli. La Manhattan non è solo un accessorio: è un simbolo della direzione in cui Demna sta portando Gucci — verso un lusso che cammina, che si muove, che non teme il contatto con il quotidiano.

Preppy, equestre e italianissimo: i codici visivi della collezione

Uno degli aspetti più affascinanti della demna gucci collezione 2027 è la capacità di tenere insieme riferimenti apparentemente distanti, cucendoli in un’estetica coerente e sorprendentemente moderna. Lo stile preppy — con le sue polo, i suoi colori puliti, la sua disciplina formale — incontra i motivi equestri che sono parte del DNA storico di Gucci, e il risultato è qualcosa di inaspettatamente fresco.

Demna per Gucci: la visione personale completa del designer tra preppy, supermodelle e horsebits (2)
Immagine generata con AI

Gli horsebits, il dettaglio a morso di cavallo che Gucci ha reso iconico decenni fa, tornano in questa collezione non come citazione nostalgica ma come elemento vivente, integrato in silhouette contemporanee. È il tipo di operazione che richiede una comprensione profonda dell’archivio — sapere cosa tenere, cosa trasformare, cosa lasciare andare. Demna dimostra di aver studiato, e di saper usare quella conoscenza al servizio di una visione nuova.

Altrettanto interessante è la galleria di stereotipi italiani che la collezione evoca, con ironia affettuosa e senza cadere nella caricatura. Il playboy abbronzato, la sciura milanese — quella signora elegante e inamovibile nelle sue certezze di stile — e la giovane bombshell: tre archetipi che raccontano l’Italia del desiderio, dell’eleganza vissuta, della bellezza come forma di comunicazione. Demna, georgiano di nascita e cittadino del mondo per formazione, guarda all’italianità con gli occhi di chi la ama senza darla per scontata, e questa distanza produce una lettura più nitida e più generosa di quanto molti designer locali riuscirebbero a fare.

👉 Leggi anche: Museo Gucci Firenze: la capsula del tempo immaginata da Demna tra heritage e presente

Lo spazio come messaggio: The Store Show e la poetica del retail

Non si può parlare di questa collezione senza soffermarsi sulla scelta dello scenario. Trasformare una boutique in un teatro della moda è un gesto che contiene una critica implicita e una proposta alternativa. La critica è al sistema delle sfilate sempre più distaccate dalla realtà commerciale; la proposta è un nuovo tipo di spettacolo in cui il prodotto e la sua fruizione rimangono al centro.

In questo senso, The Store Show è anche una riflessione sul significato del lusso oggi. Non il lusso come esclusione, come distanza irraggiungibile, ma il lusso come possibilità — quella di diventare qualcosa, qualcuno, attraverso la scelta di cosa indossare. È una filosofia che Demna ha articolato nella sua lettera, e che la scenografia ha reso visibile in modo quasi letterale: gli abiti erano lì, intorno al pubblico, come in un negozio, accessibili almeno visivamente, parte di uno spazio condiviso.

Tra il pubblico presente alla sfilata c’erano Shawn Mendes e le socialite Tina Leung e Sabine Getty, presenze che raccontano la capacità di Gucci di tenere insieme mondi diversi — musica, arte, moda, alta società — sotto un unico tetto creativo. Una trasversalità che è sempre stata parte del fascino della maison, e che Demna sembra intenzionato a coltivare e amplificare.

Cosa ci dice questa collezione sul futuro di Gucci

Guardando la demna gucci collezione 2027 nel suo insieme, emerge una strategia chiara: riportare Gucci al centro della conversazione culturale senza tradirne l’identità, ma rinnovandola con una sensibilità contemporanea e personale. Il ritorno al corpo, l’ironia affettuosa verso gli archetipi italiani, la reinterpretazione degli horsebits, il debutto della sneaker Manhattan — ogni scelta racconta di un designer che ha trovato il suo equilibrio tra rispetto e libertà.

Demna non sta cercando di cancellare Gucci per ricrearlo a sua immagine. Sta facendo qualcosa di più complesso e più interessante: sta dialogando con una storia enorme, selezionando quello che risuona con la sua visione, e costruendo qualcosa di nuovo che porta i segni di entrambi. Per chi segue la moda con attenzione, è esattamente il tipo di operazione che vale la pena osservare da vicino — perché le collezioni che verranno ci diranno se questo è l’inizio di una nuova era o il capitolo più riuscito di una transizione. Tutto lascia pensare che sia la prima opzione. Per approfondire la collezione nei dettagli, il reportage completo di Who What Wear dalla runway offre un’analisi look per look che vale la lettura.

Articoli correlati

  • MTV VMAs 2026: i look più belli dal red carpet, da Taylor Swift a Charli XCX
  • The Ordinary Multi-Peptide Serum: il siero per capelli sotto i 30 euro per la hair routine autunnale
  • Clinique Smart Clinical Repair AM/PM Retinoid Balm: il trattamento antiage delicato con HPR

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Tags: Collezione 2027 Demna Gucci Fashion Week Milano preppy style

Continue Reading

Previous: MTV VMAs 2026: i look più belli dal red carpet, da Taylor Swift a Charli XCX

Articoli recenti

  • Demna per Gucci: la visione personale completa del designer tra preppy, supermodelle e horsebits
  • MTV VMAs 2026: i look più belli dal red carpet, da Taylor Swift a Charli XCX
  • The Ordinary Multi-Peptide Serum: il siero per capelli sotto i 30 euro per la hair routine autunnale
  • Clinique Smart Clinical Repair AM/PM Retinoid Balm: il trattamento antiage delicato con HPR
  • YOOX Camerino torna a Milano Fashion Week 2026 con Bronda Architects al Circolo Filologico
Copyright © 2025 Velvetstyle.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma al n°100/2023 del 21-07-2023