
C’è qualcosa di significativo nel fatto che 10 Corso Como, il concept store milanese che da oltre trent’anni detta la grammatica del gusto contemporaneo, abbia scelto proprio il 2026 per lanciare la sua prima borsa. Non una borsa qualsiasi: Jasper, nata dalla mente della designer svedese Petra Fagerström, diplomata alla Central Saint Martins, è il frutto di un progetto che mette al centro il talento emergente, la collaborazione istituzionale e un’idea di design consapevole. La borsa Jasper 10 Corso Como è già, a pochi giorni dal lancio, uno degli oggetti di cui si parla di più nel mondo degli accessori.
Un debutto atteso: la prima borsa di 10 Corso Como
Fondato da Carla Sozzani nel 1990, 10 Corso Como ha sempre incarnato una visione del retail come esperienza culturale totale: libri, musica, moda, design, ristorazione sotto lo stesso tetto. Eppure, in tutti questi anni, lo store non aveva mai firmato una borsa propria. Jasper rompe questa tradizione con una scelta precisa: non affidarsi a un nome già affermato, ma costruire qualcosa di nuovo insieme a chi il futuro lo sta ancora scrivendo.
Il risultato è un accessorio che porta con sé una storia doppia — quella di un’istituzione che guarda avanti e quella di una giovane designer che porta il suo sguardo nordico nel cuore della moda italiana. Jasper è disponibile in edizione limitata, esclusivamente presso il negozio di Milano e attraverso l’e-commerce ufficiale di 10 Corso Como, il che la rende fin da subito un oggetto da ricercare, non da trovare ovunque.
Il progetto A Signature for the Logo Collection: come è nata Jasper
Per capire Jasper bisogna tornare al marzo 2024, quando 10 Corso Como ha lanciato A Signature for the Logo Collection, un’iniziativa pensata per mettere in dialogo il concept store milanese con il mondo dell’istruzione creativa d’eccellenza. Il partner scelto è stato la Central Saint Martins – University of the Arts London, una delle scuole di moda più influenti al mondo, capace di formare generazioni di designer che hanno poi ridefinito l’industria.
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Al progetto hanno partecipato quaranta designer iscritti al corso di MA Fashion della Central Saint Martins. A ciascuno è stato chiesto di reinterpretare il logo e l’identità visiva di 10 Corso Como attraverso il proprio linguaggio creativo, con la libertà di proporre una visione autentica piuttosto che una risposta commercialmente ovvia. Il concept vincitore, selezionato nel 2024 mentre Fagerström era ancora studentessa, è stato quello di Petra Fagerström, che ha poi visto il suo progetto trasformarsi in un prodotto reale, tangibile, commercializzabile.
Questo tipo di collaborazione tra un’insegna del retail di lusso e un’istituzione accademica non è nuovissima nel panorama della moda, ma raramente porta a un risultato così concreto: non una mostra, non un catalogo, ma una borsa vera, prodotta e venduta. È una differenza sostanziale, che dice molto sull’intenzione di 10 Corso Como di investire davvero nel talento emergente, non solo di celebrarlo simbolicamente.
Petra Fagerström: lo sguardo nordico che ha conquistato Milano
Chi è la designer dietro Jasper? Petra Fagerström è svedese, diplomata alla Central Saint Martins, e rappresenta quella generazione di creativi europei che porta nel proprio lavoro una sensibilità formale precisa, attenta alla struttura e alla funzione tanto quanto all’estetica. Il fatto che il suo concept sia stato selezionato tra quelli di quaranta colleghi del corso di MA Fashion dice già molto sulla qualità e sulla coerenza della sua proposta.

Fagerström incarna perfettamente il profilo di designer che 10 Corso Como ha storicamente amato promuovere: non ancora un nome sulla bocca di tutti, ma con una visione già definita e una capacità progettuale che va oltre la semplice intuizione stilistica. Jasper non è un oggetto decorativo: è una borsa pensata, con una logica interna che si percepisce nel modo in cui si porta e si usa.
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Perché Jasper è un oggetto da tenere d’occhio
Nel mercato degli accessori del 2026, saturo di it-bag che nascono e muoiono nell’arco di una stagione, Jasper occupa una posizione interessante. Ecco perché vale la pena seguirne l’evoluzione:
- Edizione limitata reale. Non si tratta di una strategia di marketing: la disponibilità è concretamente ristretta al negozio di Milano e all’e-commerce ufficiale, il che la rende un pezzo da collezione fin dal primo giorno.
- Una firma inedita. Jasper è la prima borsa firmata 10 Corso Como, un fatto storico per un’insegna che ha sempre curato con attenzione la propria identità di stile senza mai scendere direttamente nel campo degli accessori propri.
- Il valore del progetto dietro. A Signature for the Logo Collection dà a Jasper una narrativa autentica: non è nata da un brief commerciale, ma da un processo creativo aperto e competitivo che ha coinvolto quaranta designer.
- La provenienza accademica come garanzia. La Central Saint Martins non è solo un nome prestigioso: è una scuola che forma designer con una metodologia progettuale rigorosa, e questo si riflette nella qualità concettuale del prodotto finale.
- Il momento giusto. La moda sta rivalutando il design come processo, non solo come risultato. Jasper arriva in un contesto culturale in cui l’origine di un oggetto conta quanto il suo aspetto.
- La distribuzione selettiva. Essere disponibile solo da 10 Corso Como — fisicamente e online — posiziona Jasper come oggetto di ricerca attiva, non di consumo passivo. Chi la vuole deve volerla davvero.
- Un linguaggio visivo coerente. Il design di Fagerström porta un punto di vista nordico che si integra con l’estetica sofisticata e non convenzionale dello store milanese, creando una coerenza stilistica rara nelle collaborazioni tra retail e accademia.
- Il futuro della collaborazione. A Signature for the Logo Collection è un’iniziativa con potenziale evolutivo: se Jasper avrà il successo che merita, potrebbe aprire la strada a nuovi capitoli, con altri designer e altri prodotti.
- Il collezionismo come orizzonte. Le edizioni limitate nate da collaborazioni istituzionali tendono ad acquisire valore nel tempo, sia economico che culturale. Jasper ha tutti i presupposti per diventare un pezzo ricercato anche tra qualche anno.
- La dimensione locale con respiro internazionale. Prodotta e venduta a Milano, ma nata da una scuola londinese e firmata da una designer svedese, Jasper sintetizza quella vocazione cosmopolita che è sempre stata il cuore di 10 Corso Como.
Come inserire Jasper nel proprio guardaroba
Dal punto di vista stilistico, una borsa nata in questo contesto — concettuale, curata, in edizione limitata — si porta meglio quando si lascia che sia lei a parlare. Significa outfit che non competono con l’accessorio, ma lo valorizzano: un trench in toni neutri, un abito monocromatico, oppure il classico abbinamento denim e camicia bianca che non tradisce mai. La logica è quella del pezzo scelto, non del pezzo coordinato.
Per chi frequenta il mondo del design e dell’arte contemporanea — esattamente il pubblico che 10 Corso Como ha sempre coltivato — Jasper funziona anche come segnale di appartenenza a una certa cultura del gusto: quella che privilegia la storia di un oggetto rispetto alla sua visibilità immediata. In un’epoca in cui tutto tende a essere riconoscibile al primo sguardo, scegliere qualcosa che richiede una spiegazione è già, di per sé, una dichiarazione di stile.
La borsa Jasper 10 Corso Como è disponibile ora, in quantità limitate: se siete tra quelli che amano gli oggetti con una biografia, questa è una delle storie più interessanti da raccontare questa stagione.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
