Alessandro Michele miglior stilista dell’anno per i British Fashion Awards

Ai British Fashion Awards è stato Alessandro Michele a vincere l’International Designer Awards come Miglior stilista dell’anno per i risultati positivi raggiunti come direttore creativo di Gucci. In nove mesi Michele ha presentato ben quattro collezioni che hanno catturato l’attenzione dei consumatori e soprattutto dell’industria, confermando così la posizione del brand come una maison in grado di indicare la direzione da seguire. L’impegno di Alessandro – come riporta il comunicato stampa diffuso dal British Fashion Council e segnalato dall’Ansa – ha segnato un cambiamento significativo e coraggioso per l’azienda.

Il successore di Frida Giannini ha saputo interpretare al meglio l’importanza dei social network nel mondo della moda. Un esempio è il progetto #GucciGram, con cui il designer ha voluto invitare tutti i clienti ad interpretare i motivi geometrici e le stampe floreali di Gucci Blooms e Gucci Caleido. All’appello hanno risposto pittori famosi, ma anche artisti sconosciuti che proprio in questo modo potranno trovare uno spiraglio di notorietà. “#GucciGram è solo un pretesto – ha dichiarato lo stesso designer a riguardo – un inizio per raccontare storie diverse, che sono tutte unite da una grande libertà. Oggi la creatività nasce e trova la sua voce spesso nei media digitali, una fonte vitale di cultura visiva“.

Le uniche polemiche che l’hanno visto protagonista sono state solo in merito ad un capo d’abbigliamento realizzato per la collezione Autunno/Inverno 2015-2016 e che ha suscitato molto scalpore in Rete: si tratta di una linea di mocassini in vera pelle di canguro. Sul web è nata una petizione (sul portale Care2 thepetitionsite.com) dal nome “Diciamo al CEO di Gucci che usare la vera pelle di canguro nella nuova sua collezione di abbigliamento non è chic” per convincere Marco Bizzarri (amministratore delegato del marchio) a togliere dal commercio il prodotto. Una caduta di stile gliela possiamo perdonare… Oppure no? Gli inglesi sembrano averlo fatto.

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