Lavastoviglie, quasi tutti non sanno davvero usarla: mai dentro questi oggetti

La lavastoviglie fino a pochi decenni fa rappresentava il simbolo del progresso, oggi è un comunissimo elettrodomestico.

Se pensiamo ai decenni passati, e immaginiamo una casa con una lavastoviglie, una famiglia che insomma disponeva di questo specifico elettrodomestico, pensiamo subito a qualcosa di assolutamente eccezionale.

Questo perché, fino a poco tempo fa, la lavastoviglie rappresentava un vero e proprio oggetto di lusso. Difficile era trovare questo elettrodomestico nell’abitazione di una “casalinga”, per intenderci. A utilizzarla erano spesso le famiglie “in carriera”, quelle con poco tempo a disposizione per sistemare casa e non solo.

Lavastoviglie, come non va usata

Da elettrodomestico di lusso, quindi, a strumento ormai presente in quasi tutte le case italiane. Il problema, però, nonostante un utilizzo ormai molto diffuso della lavastoviglie, persiste nella capacità di comprendere cosa realmente va posto al suo interno e cosa no. Alcuni oggetti, per esempio non dovrebbero mai essere lavati utilizzando questo specifico strumento.

Il punto è tutto nel potenziale deterioramento di quella specifica stoviglia. Di conseguenza lo spazio utilizzato in lavastoviglie dallo stesso, è da considerarsi sprecato. Un altro oggetto avrebbe potuto prendere il suo posto e quindi si sarebbe evitato un inutile spreco.

Le indicazioni in merito alla possibilità di lavare specifici utensili nella lavastoviglie si sprecano, questo è più che mai vero. In ogni caso, non tutti conoscono la reale situazione. Prendiamo per esempio i contenitori in plastica con chiusura ermetica. Quelli non vanno mai lavati utilizzando l’elettrodomestico specifico.

Il motivo è molto semplice. L’oggetto potrebbe essere reso opaco e risultare di fatto rovinato. Da evitare, di conseguenza, anche thermos, borracce, pentole e pentole antiaderenti. Anche qui il problema è tutto nella possibilità che tali oggetti si rovinino.

Pulizia stoviglie
L’effetto del lavaggio sugli oggetti – velvetstyle.it

Altro esempio più che mai pratico è rappresentato dai calici spesso di cristallo. In questo caso si consiglia il lavaggio a mano per evitare danni di certo non graditi. Mestoli, coltelli o taglieri. Evitare dunque legno oppure oggetti che hanno parti in legno. Il rischio è quello di probabili rotture che potrebbero compromettere tutta l’operazione in questione.

Stesso discorso va fatto per le stoviglie in bambù. Oggetti assolutamente sconsigliati per quel che riguarda il lavaggio in lavastoviglie, così come le grattugie. In ogni caso si consiglia il lavaggio a mano, molto più pratico e complessivamente maggiormente funzionale.

Le regole, insomma, in merito all’utilizzo del giusto oggetto da lavare o meno in lavastoviglie appaiono abbastanza semplici, tutte collegate tra loro da un’unica specifica riflessione. Si guarda al potenziale deterioramento dell’oggetto o ai danni che lo stesso potrebbe causare al ciclo di lavaggio e all’elettrodomestico in questione.

Cosa si può lavare tranquillamente

Dall’altra parte, invece, abbiamo tutta una serie di specifici oggetti che nonostante i dubbi frequenti degli stessi cittadini, possono essere tranquillamente lavati in lavastoviglie. I guanti da forno in silicone, per esempio. Unica indicazione, posizionarli nella parte alta del cestello interno.

Anche le manopole degli elettrodomestici possono entrare in lavastoviglie, inserite in un sacchetto a rete anch’esso posizionato nella parte superiore. Stesso discorso per quel che riguarda spugne da cucina, strofinacci e panni vari, ancora nel cestello superiore.

Lavaggio in lavastoviglie
La scelta degli oggetti da lavare – velvetstyle.it

In lavastoviglie, dopo magari una preliminare fase di pulizia possono andarci, inoltre, i filtri anti grasso e le coperture degli aspiratori, il piatto rotante del microonde, ovviamente sempre se non si preferisce lavarlo a mano per evitare eventuali danni, e anche i vari accessori per la cottura a vapore.

Cassetti e inserti vari del frigorifero possono tranquillamente lavati in quel modo specifico, utilizzando l’elettrodomestico per eccellenza, cosi come maniglie e pomelli delle varie porte. In alcuni casi, inoltre, c’è anche chi utilizza la lavastoviglie per lavare i cibi, su tutti le patate in gradi quantità. Ovviamente in questo caso l’intento sarà quello di sciacquarle soltanto.

Stesso discorso per quel che riguarda oggetti da bagno vari e spugne. Porta spazzolini, e altri contenitori generalmente utilizzati per la propria igiene. La cuffia utilizzata per la doccia, può essere tranquillamente lavata in lavastoviglie, inoltre.

Lavaggio libero?

La verità è che in teoria, in lavastoviglie può entrarci qualsiasi cosa, purché si utilizzi in ogni caso il buon senso e chiaramente si metta in conto la possibilità che magari certi specifici oggetti potrebbero anche essere lavati in altro modo.

In molti, per esempio, attraverso l’utilizzo dell’elettrodomestico in questione provvedono al lavaggio delle coperture delle prese d’aria, della vaschetta per detersivo presente nella lavatrice, delle varie scatole che si utilizzano in genere nei cassetti, delle ciotole per cani, collari e guinzagli.

Inoltre, non è raro, trovare chi in lavastoviglie, sapendo di poterlo fare, provvede a lavare infradito, palette e accessori vari utili per la pulizia della casa, cappellini con visiera, giocattoli di ogni tipo e vasi. L’elettrodomestico, insomma, si presta a svariati utilizzi, questo è più che mai assodato. La cosa importante è riuscire a utilizzarlo provando a evitare specifici danni. Di conseguenza, anche l’utilizzo più bizzarro della “macchina”, sempre con la massima cura, è assolutamente possibile.

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