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Dalla YouTube star alla passerella: Laila Hasanovic e il nuovo modello di influencer

Da exchange student che condivide la quotidianità online a modella Dondup: la storia di Laila Hasanovic e come i social media ridefiniscono il percorso ver
Redazione Velvet 8 Luglio 2026
Dalla YouTube star alla passerella: Laila Hasanovic e il nuovo modello di influencer
Immagine generata con AI

Laila Hasanovic modella: da exchange student a passerella, la nuova frontiera dell’influencer di moda

C’è un momento preciso in cui una creator smette di essere solo un volto amato sul web e diventa qualcosa di più strutturato, più definito: una presenza che il sistema moda decide di abbracciare con convinzione. Per Laila Hasanovic, modella danese di origini bosniache, quel momento è arrivato con naturalezza, quasi come la prosecuzione logica di un percorso iniziato anni fa davanti a una telecamera, in una città straniera, con la voglia di raccontare la propria quotidianità. Oggi Laila Hasanovic è un nome che circola con sempre maggiore frequenza tra passerelle, red carpet e settimane della moda internazionali, e la sua storia dice molto su come il concetto stesso di modella si stia evolvendo nel 2026.

Le radici: Copenhagen, Svendborg e una famiglia bosniaca

Laila Hasanovic nasce l’8 novembre 2000 a Copenhagen, in una famiglia di origini bosniache. Cresce a Svendborg, una città portuale della Danimarca meridionale, in un contesto lontano dai riflettori della moda internazionale. Scorpione di nascita — segno che nella tradizione astrologica si associa a determinazione e profondità — Laila dimostra fin da giovane una curiosità vivace per il mondo esterno e per la comunicazione. È questa stessa curiosità a spingerla, durante gli anni del liceo, a fare una scelta coraggiosa: partire per un anno di scambio in una high school del Kentucky, negli Stati Uniti, con l’ambizione di diventare giornalista.

L’esperienza americana non è solo formativa sul piano accademico: è il contesto in cui nasce il suo rapporto con i social media come strumento di racconto. Lontana da casa, in una realtà culturalmente diversissima dalla Danimarca, Laila inizia a condividere la propria vita online, trasformando l’esperienza dell’exchange student in contenuto autentico e riconoscibile. Tornerà poi in Danimarca per completare gli studi al Svendborg Gymnasium, ma quell’anno americano avrà già cambiato la traiettoria della sua vita.

I social media come punto di partenza: YouTube, Instagram e il racconto di sé

Nel novembre 2013, Laila Hasanovic inizia a pubblicare su Instagram: ha tredici anni, e quello che oggi chiamiamo “personal branding” non è ancora un concetto diffuso. È semplicemente una ragazza che condivide immagini della propria vita. Ma è proprio questa spontaneità a costruire nel tempo una community solida e affezionata. Sul suo canale YouTube, Laila alterna vlogs della quotidianità a tutorial di makeup, creando un mix che riflette la sua personalità multisfaccettata: curiosa, diretta, attenta all’estetica ma mai distante.

È sul web che Laila Hasanovic costruisce la sua credibilità come figura pubblica, e lo fa in un modo che oggi molti brand considerano più prezioso di qualsiasi campagna tradizionale: attraverso la coerenza narrativa e l’autenticità percepita. Non si tratta di una strategia a posteriori, ma di una presenza genuina che nel tempo ha attirato l’attenzione del sistema moda. Il percorso da creator a modella non è stato una rottura, ma un’evoluzione.

Per approfondire come i social media stiano ridefinendo i percorsi verso la moda, è utile leggere le analisi di Vogue Italia, che ha dedicato un’intervista approfondita a Laila Hasanovic in occasione della sfilata Dondup, esplorando proprio questo passaggio dalla rete alla passerella.

Dondup e Achille Lauro: il debutto in passerella che ha fatto parlare

Il momento che segna ufficialmente l’ingresso di Laila Hasanovic nel mondo della moda professionale è la sfilata Dondup, tenutasi a San Siro sotto la direzione creativa di Achille Lauro. Un evento fuori dagli schemi, costruito attorno a un’estetica che mescolava musica, performance e moda in modo dichiaratamente anticonvenzionale. La scelta di Laila come modella per quella sfilata non è casuale: il suo profilo — giovane, digitalmente nativa, con una community autentica — si sposava perfettamente con la visione di un brand che stava cercando di parlare a una generazione diversa, quella che non distingue più nettamente tra intrattenimento, cultura pop e moda.

Camminare in passerella per Dondup significa per Laila attraversare una soglia simbolica. Non è più solo una creator che collabora con brand in chiave pubblicitaria: è una modella, con tutto ciò che questo termine porta con sé in termini di professionalità, presenza fisica e capacità di incarnare un’estetica. La sfilata a San Siro, per la sua natura spettacolare e la sua visibilità mediatica, ha amplificato ulteriormente il profilo di Laila nel panorama della moda italiana e internazionale.

Venezia 2025: il red carpet come palcoscenico di stile

Il 27 agosto 2025, Laila Hasanovic calca il red carpet della Mostra del Cinema di Venezia per la premiere di La Grazia, il film diretto da Paolo Sorrentino. È un momento significativo, perché il Festival di Venezia è uno di quei contesti in cui la moda e il cinema si incontrano con la massima visibilità internazionale, e la presenza su quel tappeto rosso sancisce un ulteriore salto di scala nella carriera di Laila.

Sul red carpet veneziano, ogni scelta di stile viene analizzata, fotografata e replicata. La presenza di Laila Hasanovic in quel contesto non è solo una questione di notorietà personale: è la conferma che il suo profilo ha raggiunto una dimensione che supera i confini del mondo digitale per entrare in quello dell’evento culturale di alto livello. Per una modella e creator che ha costruito la propria immagine sulla coerenza stilistica, Venezia rappresenta la prova più visibile di quanto quella coerenza sia stata premiata.

Copenhagen Fashion Week 2026: il cappotto furry e una presenza sempre più autorevole

Nel 2026, Laila Hasanovic partecipa alla Copenhagen Fashion Week per la stagione autunno/inverno 2026-2027. È un appuntamento che la vede protagonista non solo come spettatrice o ospite, ma come presenza attiva nel racconto della settimana della moda della sua città. Il look che attira l’attenzione della stampa e dei fashion editor è un cappotto furry sfumato, uno di quei pezzi che sintetizzano perfettamente lo spirito del momento: lusso tattile, volumi importanti, palette cromatica sofisticata.

La scelta di quel cappotto non è banale. Il furry coat — che sia in pelliccia sintetica di alta qualità o in tessuti che ne imitano la texture — è uno dei pezzi chiave delle tendenze autunno/inverno 2026-2027, e Laila lo porta con la naturalezza di chi ha interiorizzato il codice stilistico senza doverlo forzare. È esattamente questo il tipo di presenza che i brand cercano oggi: qualcuno che non indossi la moda come un costume, ma la abiti con convinzione.

La Copenhagen Fashion Week è anche un contesto significativo perché riporta Laila alle sue radici geografiche e culturali. Essere una voce rilevante nella settimana della moda della propria città, dopo aver camminato su passerelle italiane e calcato red carpet internazionali, è una forma di chiusura del cerchio che racconta molto sulla solidità del percorso costruito.

Attivismo ambientale: la moda come parte di un progetto più ampio

Laila Hasanovic non è solo modella e creator: è anche attivista ambientale. Questo aspetto del suo profilo è importante perché aggiunge una dimensione di sostanza a una figura pubblica che avrebbe potuto limitarsi all’estetica. L’impegno per le questioni ambientali è coerente con una sensibilità generazionale sempre più diffusa tra i giovani europei, e nel contesto della moda — un’industria che sta affrontando sfide enormi sul piano della sostenibilità — assume un significato particolare.

Dalla YouTube star alla passerella: Laila Hasanovic e il nuovo modello di influencer (2)
Immagine generata con AI

Il fatto che Laila Hasanovic coniughi il lavoro nel mondo della moda con un impegno attivo sul fronte ambientale è anche un messaggio implicito al settore: la nuova generazione di modelle e creator non si accontenta di essere un volto, vuole essere una voce. E i brand che capiscono questa dinamica sono quelli che riescono a costruire collaborazioni autentiche e durature, invece di semplici comparsate pubblicitarie.

Il nuovo modello di influencer: autenticità, formazione e visione a lungo termine

La storia di Laila Hasanovic come modella è anche la storia di un cambiamento strutturale nel modo in cui il sistema moda seleziona e valorizza i propri volti. Per decenni, il percorso verso la passerella è passato quasi esclusivamente per le agenzie, per i casting tradizionali, per una serie di canali rigidamente definiti. Oggi, quel percorso si è moltiplicato e democratizzato — almeno in parte.

Laila ha iniziato a postare su Instagram a tredici anni, ha trascorso un anno negli Stati Uniti come exchange student documentando la propria esperienza online, ha costruito una community su YouTube con vlogs e tutorial, ha completato gli studi al Svendborg Gymnasium. Non è una storia di scoperta fulminante da parte di uno scout in un centro commerciale: è una storia di costruzione paziente e coerente di un’identità pubblica, che alla fine ha attirato l’attenzione del sistema moda per la sua solidità.

Questo modello — chiamiamolo “influencer di seconda generazione” — è diverso da quello dei primi anni dei social media, quando bastava accumulare follower per essere considerati rilevanti. Oggi il mercato è più maturo, i brand sono più selettivi, e ciò che conta è la coerenza nel tempo, la capacità di evolvere senza perdere autenticità, e la possibilità di incarnare valori che vanno oltre il semplice “bello da guardare”.

Per capire meglio come il panorama degli influencer di moda si stia evolvendo a livello globale, vale la pena consultare le analisi di Vogue Italia, che segue con attenzione queste trasformazioni attraverso interviste e reportage dedicati alle nuove figure del settore.

Stile e identità: cosa possiamo imparare dal percorso di Laila Hasanovic

Dal punto di vista stilistico, il percorso di Laila Hasanovic offre spunti concreti per chiunque voglia costruire una presenza visiva coerente e riconoscibile. Il primo insegnamento è la coerenza nel tempo: iniziare a postare a tredici anni e mantenere una presenza attiva e riconoscibile per oltre un decennio richiede una disciplina e una chiarezza di visione che non sono affatto scontate. Il secondo è la capacità di adattarsi senza snaturarsi: da creator di vlogs a modella di passerella, da tutorial di makeup a red carpet internazionali, Laila ha attraversato contesti molto diversi mantenendo un filo narrativo riconoscibile.

Il terzo insegnamento, forse il più prezioso, riguarda la formazione. Laila ha studiato, ha fatto un’esperienza all’estero, ha completato il liceo. In un panorama in cui si tende a celebrare il successo immediato e la viralità istantanea, il suo percorso ricorda che la solidità di una carriera si costruisce anche con le fondamenta culturali e formative, non solo con il numero di follower.

FAQ: domande frequenti su Laila Hasanovic

Dove è nata Laila Hasanovic?

Laila Hasanovic è nata l’8 novembre 2000 a Copenhagen, in una famiglia di origini bosniache. È cresciuta a Svendborg, in Danimarca.

Come ha iniziato la sua carriera nella moda?

Ha iniziato costruendo una presenza online su YouTube e Instagram, documentando la propria vita quotidiana come exchange student. Il suo debutto professionale in passerella è avvenuto con la sfilata Dondup durante la direzione creativa di Achille Lauro a San Siro.

Laila Hasanovic ha partecipato alla Copenhagen Fashion Week 2026?

Sì, Laila Hasanovic ha partecipato alla Copenhagen Fashion Week 2026 per la stagione autunno/inverno 2026-2027, attirando l’attenzione con un cappotto furry sfumato diventato uno dei look più discussi della settimana.

Quali sono gli interessi di Laila Hasanovic oltre alla moda?

Laila Hasanovic è attiva come attivista ambientale, un impegno che affianca al lavoro nel mondo della moda e alla sua presenza sui social media.

La storia di Laila Hasanovic come modella e creator è, in definitiva, uno specchio fedele del momento che il sistema moda sta attraversando: un momento in cui i confini tra digitale e fisico, tra influencer e professionista, tra autenticità e professionalità si fanno sempre più permeabili. Il suo percorso — da Svendborg a San Siro, da YouTube a Venezia, dalla high school del Kentucky alla Copenhagen Fashion Week — dimostra che la moda del 2026 premia chi sa costruire una visione coerente nel tempo, chi ha qualcosa di autentico da raccontare e chi non smette mai di formarsi. Un modello, in tutti i sensi del termine, che vale la pena osservare con attenzione.

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Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Tags: creator Dondup influencer moda Laila Hasanovic modella danese social media

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