Skip to content
Velvet Style

Velvet Style

Tutto ciò che fa tendenza (o che la farà) lo trovi qui: fashion, moda, design, vintage e consigli look

  • Home
  • Tendenze
  • Chicche di Stile
  • Interviste
  • Design
  • Fashion News
  • EventiSe non hai il pass per gli eventi più glamour dell’anno, siamo noi che ti portiamo in giro per sfilate, show, inaugurazioni e red carpet! Sarai in prima fila!
  • Viaggi
  • Home
  • 2026
  • Ottobre
  • 31
  • Max Mara a Shanghai: la collezione Resort 2027 celebra il modernismo con eleganza italiana
  • Fashion News

Max Mara a Shanghai: la collezione Resort 2027 celebra il modernismo con eleganza italiana

Max Mara presenta la collezione Resort 2027 al Long Museum di Shanghai, celebrando 75 anni di storia con modernismo e lusso italiano in una location brutalista.
Redazione Velvet 31 Ottobre 2026
Segui Velvet Style su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Velvet Style su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Velvet Style o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome
Max Mara presenta la collezione Resort 2027 a Shanghai: modernismo e lusso italiano
Immagine generata con AI

Il 16 giugno 2026 Shanghai ha smesso per qualche ora di essere una metropoli in corsa verso il futuro e si è trasformata nel palcoscenico perfetto per uno degli eventi di moda più attesi della stagione. Max Mara ha scelto il Long Museum per presentare la collezione Max Mara Resort 2027, un appuntamento che va ben oltre la semplice sfilata: è la celebrazione di 75 anni di storia di una maison italiana che ha saputo costruire un’estetica inconfondibile, riconoscibile in ogni angolo del mondo. Un traguardo importante, festeggiato con la stessa sobrietà elegante che da sempre contraddistingue il brand.

Shanghai, il Long Museum e la scelta di una location simbolica

Non è un caso che Max Mara abbia scelto Shanghai, e non è un caso che abbia scelto proprio il Long Museum. Fondato nel 2012 sulla riva del fiume Huangpu, nella zona di West Bund, il Long Museum è uno degli spazi espositivi privati più importanti della Cina contemporanea. La sua architettura dialoga con la storia industriale del luogo — l’edificio principale nasce dalla riconversione di una struttura portuale — e al tempo stesso proietta lo sguardo verso una modernità ambiziosa, metropolitana, visivamente potente. È un contenitore che non si fa da parte: parla, impone, suggerisce.

Per una maison come Max Mara, che ha costruito la propria identità sul rigore delle linee, sulla qualità dei materiali e su una visione del lusso mai urlata ma sempre percepibile, uno spazio del genere rappresenta un interlocutore ideale. L’ambiente metropolitano e modernista del museo amplifica il messaggio della collezione senza sovrastarlo, creando quella tensione produttiva tra contenuto e contenitore che le presentazioni di moda più riuscite sanno generare. Shanghai, con la sua energia ibrida — radici profonde e proiezione globale — è la città giusta per una collezione che guarda in più direzioni contemporaneamente.

«The Max!»: la mostra che accompagna la collezione Resort 2027

Accanto alla sfilata, il Long Museum ha ospitato The Max!, un’esposizione dedicata alla storia e all’universo creativo della maison. La scelta di affiancare una mostra alla presentazione della nuova collezione è significativa: Max Mara non voleva semplicemente sfilare, voleva raccontarsi. E lo ha fatto in uno dei contesti culturali più vivaci dell’Asia, davanti a un pubblico che conosce il brand ma che forse non ne ha ancora esplorato la profondità storica.

The Max! offre uno sguardo sull’evoluzione del brand nell’arco di sette decenni e mezzo, mettendo in luce i momenti chiave, le scelte stilistiche che hanno definito epoche, i capi diventati iconici. In questo senso, la mostra funziona come una cornice narrativa per la collezione Resort 2027: guardare al passato per capire dove si è arrivati, e soprattutto dove si sta andando. È un gesto di maturità creativa che solo i brand con una storia solida alle spalle possono permettersi.

→ Leggi anche: Moncler celebra il suo legame con New York attraverso una retrospettiva esclusiva

La collezione: «Kinetic Chic» tra modernismo e influenze cinesi

La collezione Max Mara Resort 2027 è stata descritta dalla maison stessa con la formula «Kinetic Chic»: ambiziosa, contemporanea, capace di fondere utilità e lusso in modo fluido, senza che l’una comprometta l’altro. È una definizione che cattura bene lo spirito di ciò che è stato presentato al Long Museum: abiti che si muovono con chi li indossa, che accompagnano senza ingabbiare, che hanno la solidità formale del lusso italiano ma la leggerezza funzionale di un guardaroba pensato per essere vissuto.

Sul piano stilistico, la collezione lavora su più registri. Da un lato, ci sono gli aggiornamenti degli iconici cappotti del brand — il capo che più di ogni altro identifica Max Mara nell’immaginario collettivo — reinterpretati con proporzioni contemporanee, dettagli inaspettati, tessuti che dialogano con la stagione senza rinunciare alla struttura. Dall’altro, emergono chiaramente i motivi modernisti e le influenze della tradizione cinese, che non sono un omaggio superficiale alla location ma una vera integrazione di vocabolari visivi diversi.

Le influenze cinesi si leggono nei pattern, nelle palette cromatiche, in certi dettagli costruttivi che rimandano a una cultura del vestire millenaria, filtrata attraverso la sensibilità italiana. Non si tratta di appropriazione estetica ma di un dialogo genuino, del tipo che Max Mara sa condurre con rispetto e precisione. Il modernismo, invece, è nel rigore delle linee, nella geometria dei tagli, in quella tensione tra forma e funzione che è da sempre nel DNA della maison.

Settantacinque anni di Max Mara: un’identità costruita sul tempo

Celebrare 75 anni nel mondo della moda non è scontato. È un traguardo che pochissimi brand raggiungono mantenendo intatta la propria rilevanza, e che richiede una capacità rara: quella di evolversi senza tradire se stessi. Max Mara ci è riuscita costruendo un’identità fondata su principi chiari — qualità artigianale, rigore formale, lusso accessibile a chi sa riconoscerlo — e applicandoli con coerenza attraverso decenni di cambiamenti nel gusto, nel mercato e nella cultura.

Fondata nel 1951 a Reggio Emilia da Achille Maramotti, la maison ha intuito prima di molti altri che il prêt-à-porter poteva essere sinonimo di qualità, non di compromesso. Quella visione pionieristica ha dato forma a un modello di business e a un’estetica che ancora oggi definiscono il brand. Il cappotto Max Mara — e in particolare il celebre 101801, lanciato negli anni Ottanta — è diventato un oggetto di culto, uno di quei capi che trascendono le stagioni e si trasformano in investimenti di stile.

→ Leggi anche: Case sulla spiaggia e in natura: tre progetti 2026 che ridefiniscono il lusso discreto e sostenibile

Presentare la collezione Resort 2027 in questo contesto anniversario significa caricarla di un significato aggiuntivo: non è solo una proposta per la prossima stagione, è una dichiarazione di dove si trova il brand oggi e dove intende andare. Shanghai, con la sua posizione di crocevia tra tradizione e innovazione, tra Oriente e Occidente, tra storia e futuro, è la città giusta per fare questa dichiarazione.

Come indossare lo spirito «Kinetic Chic» nella vita reale

La forza di una collezione come la Max Mara Resort 2027 sta anche nella sua traducibilità: i codici estetici proposti in passerella non restano confinati a un immaginario irraggiungibile, ma offrono spunti concreti per chi vuole aggiornare il proprio guardaroba con intelligenza.

  • Il cappotto come protagonista: la reinterpretazione degli iconici soprabiti Max Mara suggerisce di puntare su un cappotto strutturato come investimento stagionale, da portare su abiti fluidi o su completi tailored, lasciandolo parlare da solo senza sovraccaricare il look.
  • Motivi geometrici e modernisti: i pattern ispirati al modernismo si prestano a essere integrati gradualmente nel guardaroba. Una gonna o un top con stampe geometriche, abbinati a capi neutri, catturano lo spirito della collezione senza richiedere un cambio radicale di stile.
  • La palette cromatica: le influenze cinesi si traducono spesso in colori profondi — rossi, blu, ocra — che possono essere introdotti come accenti in un guardaroba di base neutro, attraverso accessori o un capo statement.
  • Utilità e lusso insieme: l’approccio «Kinetic Chic» invita a scegliere capi che abbiano una funzione precisa ma che non rinuncino alla qualità dei materiali. Un trench ben costruito, una borsa strutturata, scarpe che coniugano comfort e forma: questi sono gli elementi che fanno la differenza nel lungo periodo.

Il significato di sfilare a Shanghai nel 2026

La scelta di Shanghai come sede della presentazione non è solo logistica o commerciale. È una scelta culturale e strategica. La Cina è oggi uno dei mercati più importanti per il lusso italiano, e Shanghai è la sua capitale creativa: una città che consuma moda con consapevolezza crescente, che produce talenti e tendenze, che guarda all’Occidente con interesse ma con un’identità propria sempre più definita.

Per Max Mara, portare la Resort 2027 al Long Museum significa riconoscere questo ruolo e volerlo onorare con qualcosa di più di una semplice operazione commerciale. La mostra The Max!, la scelta di un museo di arte contemporanea come venue, l’integrazione di influenze cinesi nella collezione: sono tutti segnali di un approccio che punta al dialogo autentico piuttosto che alla mera presenza di mercato. È il tipo di gesto che i consumatori cinesi — sempre più sofisticati e attenti — sanno riconoscere e apprezzare.

Chi volesse approfondire la collezione e la visione creativa della maison può esplorare l’editoriale ufficiale Max Mara dedicato alla Resort 2027, dove il concetto di Kinetic Chic è raccontato direttamente dalla fonte con immagini e testi curati dalla maison stessa.

Settantacinque anni dopo la sua fondazione, Max Mara dimostra di saper guardare avanti con la stessa lucidità con cui guarda al proprio passato. La collezione Resort 2027, presentata al Long Museum di Shanghai il 16 giugno 2026, è la prova più recente di questa capacità: un lavoro che bilancia eredità e contemporaneità, che parla a un pubblico globale senza perdere la propria voce italiana, e che trasforma ogni capo in un argomento di conversazione tra chi sa riconoscere la qualità quando la vede.

Articoli correlati

  • Sarah Pidgeon e il trend labbra soft: come indossare il look 'Love Story'
  • Mexico Fashion Week: le collezioni Primavera 2027 di Carla Fernández, Minena e Zurce che dettano tendenza
  • La Grande Rinascita della Couture: Versace e il Ritorno al Lusso Artigianale

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Tags: collezioni resort Max Mara Moda Lusso Shanghai

Continue Reading

Previous: Sarah Pidgeon e il trend labbra soft: come indossare il look ‘Love Story’

Articoli recenti

  • Max Mara a Shanghai: la collezione Resort 2027 celebra il modernismo con eleganza italiana
  • Sarah Pidgeon e il trend labbra soft: come indossare il look ‘Love Story’
  • Mexico Fashion Week: le collezioni Primavera 2027 di Carla Fernández, Minena e Zurce che dettano tendenza
  • La Grande Rinascita della Couture: Versace e il Ritorno al Lusso Artigianale
  • Song of the Sirens a Milano: Djurberg e Berg incantano la Giò Marconi
Copyright © 2025 Velvetstyle.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma al n°100/2023 del 21-07-2023
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Alcuni contenuti presenti in questo sito provengono da Amazon; sono forniti “così come sono” e possono essere modificati o rimossi in qualsiasi momento.