Carenza vitamina D, attenzione a questi campanelli d’allarme: come correre ai ripari e cosa mangiare

I consigli degli esperti, come capire se soffriamo di una carenza di vitamina D: attenzione a questi sintomi e cosa mangiare per affrontarla. 

La vitamina D è una sostanza fondamentale per il nostro organismo. La sua carenza può portare a diversi problemi di salute, tra cui l’osteoporosi e la rachitide. Ma come fare ad assumerne a sufficienza? Ecco tutte le indicazioni utili.

Carenza vitamina d: sintomi e cosa mangiare
Cosa mangiare e quali sono i sintomi per chi ha carenza di vitamina d – Velvetstyle.it

La vitamina D è una sostanza liposolubile che svolge un ruolo fondamentale nel nostro organismo. In particolare, questa vitamina aiuta l’organismo ad assorbire il calcio e il fosforo, due minerali importantissimi per la salute delle ossa e dei denti. Inoltre, la vitamina D svolge un ruolo cruciale nel mantenere in buona salute i muscoli, nel regolare il sistema immunitario e nell’aiutare le cellule a crescere e a differenziarsi.

Carenza vitamina D: sintomi e cosa mangiare

Una delle principali fonti di vitamina D per l’organismo è rappresentata dall’esposizione alla luce solare. Quando la pelle viene esposta ai raggi del sole, infatti, questa produce naturalmente della vitamina D che viene poi immessa nel flusso sanguigno. Tuttavia, non sempre è possibile ottenere dalla sola esposizione al sole la quantità di vitamina D necessaria al corretto funzionamento dell’organismo.

In particolare, ciò accade quando si vive in zone con un clima freddo o poco soleggiato oppure quando si trascorrono molte ore al chiuso o si indossano abiti che coprono gran parte del corpo durante l’esposizione al sole. In questi casi diventa quindi necessario assumere della vitamina D attraverso l’alimentazione o eventualmente tramite integratori specifici prescritti dal medico.

Carenza vitamina d, cosa mangiare e quali sono i sintomi
I consigli degli esperti: quali sono i sintomi della carenza della vitmina d e cosa mangiare – Velvetstyle.it

Per capire se stiamo assumendo abbastanza Vitamina D dobbiamo innanzitutto sapere quanto ne dobbiamo assumere ogni giorno: gli adulti fino ai 70 anni dovrebbero consumarne 600 unità internazionali (UI) ogni giorno. Gli adulti sopra i 70 anni, invece, dovrebbero invece consumarne 800 UI ogni giorno, mentre i bambini da 1-18 anni dovrebbero consumarne 600 UI ogni giorno. Infine, i bambini sotto i 12 mesi dovrebbero invece consumarne da 400-1000 UI ogni giorno (a seconda dell’età).

Tuttavia ci sono anche altri fattori da considerare: se abbiamo bisogno di più Vitamina D dobbiamo parlarne con il medico perché solo lui può consigliarci una dose maggiore. Se abbiamo bisogno di più Vitamina D perché soffriamo di osteoporosi potremmo aver bisogno anche di calcio, se abbiamo bisogno di più Vitamina D perché soffriamo di psoriasi potremmo aver bisogno anche della terapia fototerapica (che prevede appunto esposizioni controllate alla luce solare).

Se abbiamo bisogno di più Vitamina D perché soffriamo della malattia renale cronica potremmo aver bisogno anche del farmaco attivo sulla forma attiva della Vitamina D (paracalcitolo). Ma quali sono gli alimenti che contengono maggiormente questa preziosa sostanza? Tra le migliori fonti di Vitamina D troviamo il salmone selvatico, il tonno in scatola, l’aringa, il latte, il tuorlo d’uovo, il fegato bovino, il formaggio svizzero, il fegato d’anatra.

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